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Brunello


Consorzio del Brunello di Montalcino

Il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino è nato nel 1967 all’indomani del riconoscimento della D.O.C., come libera associazione fra i produttori,
intenzionati a tutelare il loro vino il cui prestigio sempe più andava affermandosi. Il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino ha rappresentato in questi anni uno
strumento di scrupolosa e responsabile autodisciplina, inoltre ha sollecitato un coagulo fra aziende vecchie e nuove, piccole e grandi, così che le consolidate e sagge abitudini sono diventate una comune strategia per il successo qualitativo.

I vini

Brunello di Montalcino

Il Brunello di Montalcino è un vino visivamente limpido, brillante, di colore granato vivace. Ha profumo intenso, persistente, ampio ed etereo. Si riconoscono sentori di sottobosco, legno aromatico, piccoli frutti, leggera vaniglia e confettura composita.
Al gusto il vino ha corpo elegante ed armonico, nerbo e razza, è asciutto con lunga persistenza aromatica.
Per le sue caratteristiche, il Brunello di Montalcino sopporta lunghi invecchiamenti, migliorando nel tempo. Difficile dire quanti anni questo vino migliora in bottiglia. Ciò dipende infatti dall’annata. Si va da un minimo di 10 anni fino a 30, ma può essere conservato anche più a lungo.
Naturalmente va conservato nel modo giusto: in una cantina fresca, ma soprattutto a temperatura costante, buia, senza rumori e odori; le bottiglie tenute coricate.

Abbinamenti con il BRUNELLO DI MONTALCINO
br> L’eleganza e il corpo armonico del vino permettono abbinamenti con piatti molto strutturati e compositi quali le carni rosse, la selvaggina da penna e da pelo, eventualmente accompagnate da funghi e tartufi.
Il Brunello è inoltre vino da abbinamento ottimale con formaggi: tome stagionate, Parmigiano reggiano, pecorino toscano. Trova anche abbinamento ottimale con piatti della cucina internazionale a base di carni o con salse strutturate.
Il Brunello, per le sue caratteristiche, é godibile anche quale vino da meditazione. Il vino Brunello di Montalcino deve essere servito in bicchieri di cristallo dalla forma ampia, panciuta, al fine di poterne cogliere il bouquet composito ed armonioso.
Il vino dovrà essere servito ad una temperatura di circa 18°C-20°C. Per il vino molto invecchiato è consigliabile la decantazione in caraffa di cristallo, al fine di meglio ossigenarlo e di proporlo nella sua totale purezza.

Evoluzione commerciale del BRUNELLO DI MONTALCINO

Il Brunello di Montalcino è così famoso che, si dice, abbia allietato molte mense importanti.
Il Brunello di Montalcino, pressoché sconosciuto al di fuori della zona di produzione e di una ristretta cerchia di intenditori sino alla metà degli anni ’60, è divenuto sempre più conosciuto nel decennio successivo sino a diventare, forse, il più quotato vino italiano di qualità.
Per comprendere questo successo, si ricorda che dell’annata 1975 furono imbottigliate circa 800.000 bottiglie da circa 25 aziende, mentre nell’annata 1995 ne sono state imbottigliate circa 3.500.000 da circa 120 aziende.
Questi numeri fanno anche comprendere la preziosità di questo vino, ricercato per le tavole più raffinate sparse in tutto il mondo. Le ragioni del fenomeno vanno ricercate nelle obiettive qualità organolettiche del vino, nella rotondità ed armonia del gusto , negli intensi profumi e nelle grandi possibilità di evoluzione con l’invecchiamento.
Il Brunello di Montalcino non è un fenomeno solo italiano, ma soprattutto mondiale. Non esiste paese, dove vengano consumati vini di qualità, in cui questo vino non sia presente.
Diremmo anzi che il Brunello di Montalcino è la punta di diamante che, penetrando in tutti i mercati, contribuisce ad elevare l’immagine del vino italiano.
Bisogna infine rilevare che il suo gusto armonioso e aristocratico ha conquistato, all’estero, non solo i tradizionali conoscitori dei vini italiani, ma anche i palati non abituati ai nostri vini.

Disciplinare di produzione del BRUNELLO DI MONTALCINO

Ritenuta una delle maggiori espressioni dell’enologia italiana, il Brunello di Montalcino è prodotto esclusivamente con uva Sangiovese (denominato a Montalcino, "Brunello") secondo le norme di un severo disciplinare che, oltre a fissare limiti di resa ad ettaro, periodo di invecchiamento, caratteristiche del prodotto, stabilisce che prima della commercializzazione, il vino sia sottoposto all’esame di un’apposita commissione per il riconoscimento dei requisiti di particolare pregio onde fregiarsi della DENOMINAZIONE DI ORIGINE CONTROLLATA E GARANTITA (D.P.R. 1/7/1980 e successive modificazioni).




  • Zona di produzione: Comune di Montalcino
  • Vitigno: Sangiovese (denominato, a Montalcino, "Brunello")
  • Resa massima dell’uva: 80 quintali per ettaro
  • Resa dell’uva in vino: 68%
  • Affinamento in legno obbligatorio: 2 anni in rovere
  • Affinamento in bottiglia obbligatorio: 4 mesi (6 mesi per il tipo Riserva)
  • Colore: rosso rubino intenso tendente al granato per l’invecchiamento
  • Odore: profumo caratteristico ed intenso
  • Sapore: asciutto, caldo, un po’ tannico, robusto ed armonico
  • Gradazione alcolica minima: 12,5% Vol.
  • Acidità totale minima:5 g/lt
  • Estratto secco netto minimo: 24 g/lt
  • Imbottigliamento: può essere effettuato solo nella zona di produzione
  • Immissione al consumo: dopo 5 anni dall’anno della vendemmia (6 anni per il tipo Riserva)
  • Confezionamento: il Brunello di Montalcino può essere posto in commercio solo se confezionato in bottiglie di forma bordolese.

Rosso di Montalcino

Montalcino, terra votata alla qualità, non si limita al Brunello nel campo dei vini di pregio.
Forse per questo, per la prima volta in Italia, ai produttori di questa zona è stato concesso di ottenere, dagli stessi vigneti, due vini a denominazione di origine in base a precise valutazioni tecniche: il Brunello, destinato al lungo invecchiamento, ed il Rosso di Montalcino, vino più giovane che unisce ad una superba struttura doti di particolare vivacità e freschezza.
Già apprezzato e conosciuto con varie denominazioni, il Rosso di Montalcino ha acquisito precisa identità ed ufficiale riconoscimento con il passaggio alla DENOMINAZIONE DI ORIGINE CONTROLLATA (D.P.R. 25/11/83 e successive modificazioni).
Valida alternativa per il cantiniere, lo è anche per il consumatore esigente. Il Rosso di Montalcino è armonico, elegante, sapido, non di grande impegno ma di piacevole abbinamento.
Il Rosso di Montalcino all’aspetto è brillante e limpido, con colore rubino composito; all’olfatto ha buona intensità e fragranza , si riconoscono profumi di piccoli frutti freschi e leggera marasca.
All’analisi gustativa il vino risulta armonicamente asciutto, ha nerbo e freschezza con buona persistenza aromatica. E’ vino di pronta beva particolarmente suadente. Non è da conservare a lungo, il vino preferisce essere bevuto in età giovanile anche se ben resiste all’invecchiamento.

Abbinamenti con il ROSSO DI MONTALCINO

Le sue caratteristiche sono esaltate dai piatti tipici della cucina toscana dal gusto schietto e deciso ma, ugualmente, potrà accompagnare, valorizzandole, le più diverse proposte della cucina internazionale.
Si abbina a piatti di media struttura, quali primi di pasta con sugo di carne, di pollame, di funghi o tartufi, risotti compositi; secondi preparati con carni di maiale o vitello salsato.
Deve essere servito in calici di cristallo per vini rossi ad una temperatura di circa 18°C.

Disciplinare di produzione del ROSSO DI MONTALCINO

  • Zona di produzione: Comune di Montalcino
  • Vitigno: Sangiovese (denominato a Montalcino, "Brunello")
  • Resa massima dell’uva: 90 quintali per ettaro
  • Resa dell’uva in vino: 70%
  • Immissione al consumo: 1° Settembre dell’anno successivo alla vendemmia
  • Colore:rosso rubino intenso
  • Odore:profumo caratteristico ed intenso
  • Sapore: asciutto, caldo, un po’ tannico,
  • Gradazione alcolica minima:12% Vol.
  • Acidità totale minima: 5 per mille
  • Estratto secco netto minimo: 22 per mille
  • Imbottigliamento: può essere effettuato solo nella zona di produzione
  • Confezionamento: il Rosso di Montalcino può essere posto in commercio solo se imbottigliato in confezioni di tipo bordolese.

    Valutazione delle annate

    Valutazione qualitativa delle annate del Brunello di Montalcino

    Vintage quality evaluation of Brunello di Montalcino

    1945*****
    1946****
    1947****
    1948**
    1949***
    1950****
    1951****
    1952***
    1953***
    1954**
    1955*****
    1956**
    1957****
    1958****
    1959***
    1960***
    1961*****
    1962****
    1963***
    1964*****
    1965****
    1966****
    1967****
    1968***
    1969**
    1970*****
    1971***
    1972*
    1973***
    1974**
    1975*****
    1976*
    1977****
    1978****
    1979****
    1980****
    1981***
    1982****
    1983****
    1984*
    1985*****
    1986***
    1987***
    1988*****
    1989**
    1990*****
    1991****
    1992**
    1993****
    1994****
    1995*****
    1996***
    1997*****
    (1998****)
    (1999****)
    (2000***)
    (2001****)
    N.B. Le annate tra parentesi sono in corso di affinamento N.B. The vintages in brachets are in the process of aging

    LEGENDA:                    LEGEND:

    annata insufficiente - insufficient vintage  *
    annata discreta - fair vintage                  **
    annata pregevole - good vintage              ***
    annata ottima - excellent vintage             ****
    annata eccezionale - outstanding vintage  *****
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